Arte
(da Macerata) Anche la città di Ancona conta i danni del devastante sisma che il 30 ottobre ha letteralmente messo in ginocchio buona parte delle Marche. La zona più colpita del quartiere dorico risulta Vallemiano, mentre nel centro storico si è registrata la caduta di diverse parti dei cornicioni. Sebbene lo spavento avvertito dai cittadini, non sono stati registrati danni nelle strutture ospedaliere. Intanto, è trascorsa la prima notte al Palaindoor di Ancona per quanti, dopo le terribili scosse di ieri mattina, non hanno voluto o potuto trascorrere la notte nella propria abitazione. Sono comunque già iniziati i sopralluoghi nelle case e risultano circa 100 i posti messi a disposizione dal Comune-Informacittà. Secondo quanto riferito dal direttore dell’Ufficio dei beni culturali dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo, don Luca Bottegoni, “sei chiese sono state chiuse in via precauzionale, ma in cinque di esse la messa domenicale è stata comunque celebrata nei locali parrocchiali attigui”. Una ventina di strutture, ha aggiunto il responsabile diocesano, “saranno ovviamente sottoposte a verifica, ma in certi casi è difficile stabilire se si tratta di lesioni storiche o avvenute in seguito alle scosse degli ultimi giorni”. Di certo è che, come confermato dalla Protezione civile attiva in ogni Comune marchigiano, “tutte le chiese, al momento, come in gran parte della regione, risultano letteralmente ‘stressate’ dal sisma che sembra non lasciare tregua a queste terre”.