Ecumenismo

Dichiarazione comune Papa Francesco-Justin Welby: “lavorare insieme per proteggere e preservare la nostra casa comune”

“Il mondo deve vederci testimoniare, nel nostro operare insieme, questa fede comune in Gesù”. È la parte centrale della Dichiarazione comune firmata oggi dal Papa e dall’arcivescovo di Canterbury.  “Possiamo e dobbiamo lavorare insieme per proteggere e preservare la nostra casa comune”, l’invito: “Vivendo, istruendo e agendo in modo da favorire una rapida fine della distruzione ambientale, che offende il Creatore e degrada le sue creature, e generando modelli di comportamento individuali e sociali che promuovano uno sviluppo sostenibile e integrale per il bene di tutti”. “Possiamo, e dobbiamo, essere uniti nella causa comune di sostenere e difendere la dignità di tutti gli uomini”, l’altro imperativo: “La persona umana è declassata dal peccato personale e sociale. In una cultura dell’indifferenza, muri di estraneazione ci isolano dagli altri, dalle loro lotte e dalle loro sofferenze, che anche molti nostri fratelli e sorelle in Cristo oggi patiscono. In una cultura dello spreco, le vite dei più vulnerabili nella società sono spesso marginalizzate e scartate. In una cultura dell’odio, assistiamo a indicibili atti di violenza, spesso giustificati da una comprensione distorta del credo religioso”. “La nostra fede cristiana – si ricorda nel documento – ci porta a riconoscere l’inestimabile valore di ogni vita umana e ad onorarla attraverso opere di misericordia, offrendo istruzione, cure sanitarie, cibo, acqua pulita e rifugio, sempre cercando di risolvere i conflitti e di costruire la pace. In quanto discepoli di Cristo riteniamo la persona umana sacra e in quanto apostoli di Cristo dobbiamo essere i suoi avvocati”. “Portar sollievo nella sofferenza, pace dove c’è conflitto, dignità dov’è negata e calpestata”, il compito comune additato a cattolici e anglicani.