Viaggio apostolico

Papa Francesco: udienza, “costruire insieme un mondo più giusto e fraterno”. “Pace” e “rispetto” per il Caucaso

“Questo stile di presenza evangelica come seme del Regno di Dio è, se possibile, ancora più necessario in Azerbaigian, dove la maggioranza della popolazione è musulmana e i cattolici sono poche centinaia, ma grazie a Dio hanno buoni rapporti con tutti, in particolare mantengono vincoli fraterni con i cristiani ortodossi”. Sono le parole dedicate dal Papa, durante l’udienza di oggi, alla tappa in Azerbaijan del suo 16° viaggio apostolico fuori dall’Italia. “Per questo a Baku, capitale dell’Azerbaigian – il racconto di Francesco – abbiamo vissuto due momenti che la fede sa tenere nel giusto rapporto: l’Eucaristia e l’incontro interreligioso”. “L’Eucaristia con la piccola comunità cattolica, dove lo Spirito armonizza le diverse lingue e dona la forza della testimonianza”, ha sottolineato il Papa: “E questa comunione in Cristo non impedisce, anzi, spinge a cercare l’incontro e il dialogo con tutti coloro che credono in Dio, per costruire insieme un mondo più giusto e fraterno”. “In tale prospettiva, rivolgendomi alle autorità azere, ho auspicato che le questioni aperte possano trovare buone soluzioni e tutte le popolazioni caucasiche vivano nella pace e nel rispetto reciproco”, ha detto Francesco a proposito dei risvolti “politici” del suo viaggio azero. “Dio benedica l’Armenia, la Georgia e l’Azerbaigian, e accompagni il cammino del Suo Popolo santo pellegrino in quei Paesi”, l’augurio finale per il Caucaso.