Assistenza

Salute: Alzheimer, al Camillianum l’11 ottobre un seminario sulla “resilienza” dei pazienti

Il malato di Alzheimer prova sin dalla fase iniziale della malattia gravi sofferenze psicologiche, l’ansia per il futuro connessa al timore della dipendenza e alla perdita dell’autonomia e della capacità decisionale, il disorientamento esistenziale dovuto alla progressiva difficoltà di “riconoscersi” e di “riconoscere”. “Come far fronte alle difficoltà, trasformando gli ostacoli in occasioni di crescita? Come adattare i modelli di assistenza?”. Sono queste le domande al centro del seminario di studio su “La resilienza all’ Alzheimer”, promosso dal Camillianum, presso la sede dell’Istituto (largo Ottorino Respighi 6), a partire dalle ore 15. Il Seminario – informano gli organizzatori – prende in esame le risposte rivolte ai pazienti e ai familiari: farmaci, terapie non farmacologiche (laboratori artistici, musicoterapia, attività fisica), sostegno psicologico e supporto sociale. “Siamo chiamati a leggere nella persona affetta da demenza non solo gli eventi della perdita e ciò che ci rende diversi, ma ciò che ci accomuna profondamente”, si legge nella presentazione dell’iniziativa, dove si citano anche le parole di Alice Howland, professore di psicologia ad Harward e malata di Alzheimer: “Il mio cervello non funziona più al meglio, ma uso le orecchie per ascoltare senza riserve, offro le mie spalle per piangere e le mie braccia per stringere altre persone malate come me”.