Chiesa in Europa
“In un contesto di conflitti mondiali orchestrati a spese delle collettività locali”, la Chiesa “non può limitarsi a denunciare l’ingiustizia. Deve sforzarsi ad alzare la voce in favore delle vittime, soccorrerli sul terreno, investire le sue risorse spirituali per restaurare un clima di pace e di umanità in ambienti disumanizzati dalla guerra e dal terrorismo”. Lo ha detto il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, nella omelia della Messa che è stata celebrata questo pomeriggio nella Cattedrale di Monaco, in apertura della Assemblea plenaria del Ccee a cui partecipano vescovi e cardinali presidenti delle Conferenze episcopali europee. L’omelia pronunciata dal prefetto Ouellet si è aperta ricordando le vittime dei conflitti in Siria, in Iraq, in Ucraina e coloro che hanno perso la vita il 14 luglio scorso a Nizza lungo la promenade des anglais. Ed ha detto: “dopo lo choc iniziale, ci chiediamo come possiamo contrastare una tale barbarie e un tale disprezzo per la vita umana? Come vincere l’odio e la caduta nella spirale della violenza”. E invocando lo Spirito Santo, perché dia “luce e forza”, il Prefetto ha concluso esortando le comunità ecclesiali di Europa a divenire “rifugi di pace e di speranza in un mondo sconvolto come il nostro”.