Oratori
“Questa società non favorisce i giovani, ma ne vedo molto, ma molto pochi anche negli organismi che contano nella Chiesa, quindi cominciamo da casa!”. Lo ha detto il cardinale arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti, ai microfoni di “Umbria Radio”, dopo essere intervenuto al convegno “Oratorio, intreccio di prossimità”, promosso oggi dall’Ufficio diocesano di Pastorale giovanile e dal Coordinamento Oratori perugini nel capoluogo umbro. “Gli oratori – ha affermato Bassetti – sono una risorsa fondamentale per il tipo di società dove noi ci troviamo, che è disgregata, ma aggregando i ragazzi si aggregano le famiglie, gli educatori”. L’oratorio “ha una forza propulsiva e, al tempo stesso, diffonde quello che è il profumo buono del Vangelo e della vita cristiana”, è aperto a chiunque, “perché siamo una Chiesa che accoglie tutti purché siano disposti anche a seguire i principi educativi che noi diamo”.
Soffermandosi sul rapporto giovani-società, il cardinale ha detto che “oggi la realtà giovanile risente anche di un disagio enorme, perché questa è una società che non favorisce i giovani”. Ma, ha proseguito, “anche nella Chiesa i giovani sono poco favoriti”, perché negli organismi che contano “di giovani ne vedo molto, ma molto pochi, quindi cominciamo da casa!”. “Umbria Radio” ha chiesto al cardinale come ha accolto l’annuncio del prossimo Sinodo. “La notizia mi ha riempito di gioia – ha risposto il porporato – anche perché quando abbiamo suggerito i temi per il nuovo Sinodo, io ho proprio indicato i giovani, ma il Papa è stato più bravo di me, perché ha messo giovani e vocazione. Alla base della realtà giovanile sta proprio quella scelta di vita, perché ciascuno da Dio ha una vocazione, una missione e una chiamata”.