Gioco d'azzardo
Salesiani per il Sociale, Federazione Scs/Cnos, esprime in una nota “il suo formale dissenso alla decisione presa dalla Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) in merito alla scelta di una grande multinazionale di scommesse come premium sponsor della Nazionale di calcio”.
La Federazione Scs definisce l’accordo “irresponsabile”, considerando che “in Italia oltre 17 milioni di persone hanno giocato almeno una volta e il 14,6% di loro è a rischio dipendenza (dati 2016 Codacons/Osservatorio contro la ludopatia)”. I Salesiani osservano che che “il gioco d’azzardo rappresenta per l’Italia una vera e propria patologia che rovina persone, famiglie e comunità, oltre che gravare sullo Stato come costo sociale”. “Una pessima ‘strategia’ educativa quella di associare un simbolo tanto amato dagli italiani, e in particolare dai giovani, al gioco d’azzardo, il cui obiettivo è solo quello di sfruttare le persone – riferisce don Giovanni D’Andrea, presidente di Salesiani per il Sociale -. Ci sono situazioni in cui vanno detti dei no, motivati da un alto senso di responsabilità”. Il calcio – si legge – deve veicolare valori positivi, sani e integri. “In tutte le opere salesiane non manca mai un campo di calcio, un gioco che permette a bambini e adolescenti di divertirsi ma anche di crescere e integrarsi tra loro – continua D’Andrea -. Non possiamo permettere che questi valori vengano barattati con una multinazionale che lucra sulle dipendenze altrui”. Infine i Salesiani si uniscono all’appello lanciato dalla campagna “Mettiamoci in gioco” (di cui Salesiani per il Sociale fa parte) chiedendo ai vertici della Figc “se abbiano adeguatamente riflettuto sull’inopportunità di tale accordo soprattutto nei confronti dei tanti bambini e ragazzi che seguono e praticano questo sport”.