Atlante Infanzia
In Italia “quasi 1 minore su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché i loro genitori non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa”. Sono alcuni dei dati contenuti in “Bambini, supereroi”, il “7° Atlante dell’Infanzia (a rischio)”, presentato in anteprima questa mattina, a Roma, da “Save the Children”. Il volume per la prima volta viene pubblicato da Treccani e sarà disponibile in libreria da inizio dicembre. Dalla “fotografia impietosa” fatta dall’organizzazione internazionale emerge che nel nostro Paese “più di 1 minore su 4 abita in appartamenti umidi, con tracce di muffa alle pareti e soffitti che gocciolano” – si tratta del 25,4% dei casi contro il 17,6% della media europea – mentre “l’abitazione di oltre 1 bambino su 10 in famiglie a basso reddito non è sufficientemente luminosa”. Sono i “bambini senza”, per il quali la sofferenza per il freddo invernale comporta anche il rischio “di contrarre bronchiti o malattie cardiovascolari. Un dato di 15 punti superiore alla media europea (39% contro 24,7%)”. Inoltre “1 bambino su 20 (tra 1 e 15 anni) non riceve un pasto proteico al giorno e non possiede giochi a casa o da usare all’aria aperta, mentre più di 1 su 10 non può permettersi di praticare sport o frequentare corsi extrascolastici”. “Povertà economiche ed educative dei genitori possono lasciare il segno sulla vita dei bambini anche al momento della nascita”, afferma “Save the Children”, sottolineando che “la quota di chi non effettua visite di controllo durante la gravidanza (5,4%) o di chi lo fa solo dopo la dodicesima settimana (11,2%) è 3-4 volte superiore rispetto a quella delle madri con livelli di istruzione elevati (1,8% e 2,6%)”. E, rispetto alla mortalità infantile, nel nostro Paese “permangono importanti differenze territoriali”, con Sicilia, Calabria, Campania e Abruzzo oltre la media nazionale.