Indagine
“La crisi è stato un terremoto sociale: ha aperto una faglia dentro la quale sono finiti quelli che avevamo definito ‘equilibristi’, ovvero le persone che stavano sospese sulla soglia della povertà. Oggi sono proprio loro, in genere italiani ultra cinquantenni, che stanno facendo più fatica a risalire dal baratro in cui sono caduti”. Lo ha dichiarato stamane il direttore della Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, nel corso del convegno annuale organizzato a Milano dall’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse. Il convegno è stata l’occasione per presentare il XV rapporto sulle povertà nella diocesi di Milano, che conteneva i dati e gli approfondimenti sul tema dell’emergenza abitativa. Il Rapporto si basa sull’incontro con gli utenti della rete di assistenza di Caritas Ambrosiana, composta da oltre 370 centri di ascolto diffusi nella diocesi di Milano e dagli sportelli dei servizi specifici presenti nel capoluogo. “Queste persone – ha aggiunto Gualzetti – sono anche quelle più impaurite, più esposte ai messaggi, che hanno maggiori difficoltà a entrare nel mercato del lavoro e per questo vanno aiutate a recuperare il reddito, come si sta iniziando a fare con i nuovi provvedimenti del Governo che valuteremo con attenzione. Subito dopo vengono i giovani che hanno lavori così precari e intermittenti che non riescono a sostenere i costi degli affitti, tantomeno accendere un mutuo, specie nelle aree urbane. Per loro andrebbe fatta innanzitutto una politica della casa all’altezza della situazione”.