Salute

Farmaci orfani: Roma, presentata oggi la prima ricerca su un’analisi economica dell’impatto delle malattie rare

Nel corso del primo incontro di Osservatorio farmaci orfani (Ossfor) sono stati presentati anche i dati della prima ricerca relativa a una “analisi economica dell’impatto delle malattie rare e ai criteri di valutazione dei farmaci orfani”. “Il primo dato che emerge – ha spiegato Barbara Polistena, responsabile Farmacoeconomia e Statistica sanitaria di Crea Sanità, Osservatorio farmaci orfani – è che la percezione di un costo dei malati rari molto più elevato rispetto agli ‘altri’ pazienti non è corretta. La spesa media annua italiana per un malato raro è pari a 5.006,26 euro per un ammontare complessivo di 1,36 miliardi di euro all’anno, pari cioè all’1,2% della spesa sanitaria. Si tratta di una cifra molto vicina ai 4.500,20 euro che si spendono per un soggetto affetto da due cronicità e meno del costo di un paziente trapiantato. La popolazione di pazienti cronici e quella dei malati rari è similare anche rispetto alla distribuzione dei consumi per età. Cambiano però i numeri: se in Italia ci sono oltre 23 milioni di pazienti cronici, quelli rari sono molto di meno: al momento, limitatamente a quelli che godono di esenzione dal ticket, abbiano una incidenza dello 0,46% pari quindi a circa 270.787 persone”. Relativamente ai farmaci orfani la ricerca Ossfor fa notare come il nostro Paese incentivi significativamente il settore, aggiungendo ai vantaggi riconosciuti dalla regolamentazione internazionale, sia l’esenzione dal payback, sia un fast track per l’approvazione: il problema è oggi rappresentato dalla crisi economica, che frena l’accesso dei farmaci innovativi ad alto costo alla rimborsabilità. D’altra parte, i farmaci orfani per definizione hanno mercati piccoli e quindi il ritorno dall’investimento richiede prezzi alti.