Rapporto 2016

Protezione internazionale: solo 3,5% ricollocamenti nei Paesi europei su 160.000

Hanno funzionato “molto al di sotto delle aspettative” i meccanismi di ricollocazione di 160.000 richiedenti asilo negli altri Stati membri – solo 5.651 ricollocati, il 3,5% del totale – e di reinsediamento da altri Paesi: 10.695 sui 22.504 previsti, di cui 1.614 dalla Turchia. Lo denuncia il terzo Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016, presentato oggi a Roma da Anci (Associazione nazionale comuni italiani), Caritas italiana, Fondazione Migrantes, Cittalia e Servizio centrale dello Sprar, in collaborazione con Unhcr. Sul fronte italiano, a fine ottobre 2016, sono giunti a 159.432 i migranti sbarcati sulle nostre coste, con un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Il 12,1% (19.429) sono minori non accompagnati. Le domande di protezione internazionale presentate nel 2015 sono state 83.970, con un aumento del 32% rispetto all’anno precedente. Le prime nazionalità sono state Nigeria, Pakistan, Gambia, Senegal e Bangladesh. Su oltre 71mila istanze esaminate dalle Commissioni territoriali nel 2015, in 13.870 casi è stata riconosciuta una forma di protezione internazionale (status di rifugiato, protezione sussidiaria o permesso di soggiorno per motivi umanitari). Nei primi sei mesi del 2016 sono state presentate altre 53.729 domande: ne sono state esaminate 49.479, di cui il 59,6% ha ricevuto un diniego (contro il 49% dell’anno precedente).