Media e politica

Austria: Prüller (diocesi di Vienna) “candidati alla presidenza federale hanno ognuno un lato oscuro”

Le risposte ai quesiti sul ruolo della religione nella società, fornite al giornale diocesano di Vienna Sonntag dai due candidati alla presidenza federale austriaca, l’ex presidente dei Verdi, Alexander Van der Bellen, e Norbert Hofer, leader del FpÖ, hanno mostrato un lato poco conosciuto dei due contendenti. Secondo Laurenz Enns-Jedenastik, politologo presso l’Università di Vienna, sia Van der Bellen e sia Hofer starebbero usando “strategicamente” il tema della religione per attrarre determinati gruppi sociali. Secondo il politologo “i cattolici in Austria non sono un gruppo politico omogeneo e quindi c’è una lotta aperta per chi otterrà la maggioranza di voti in questo settore” della società. Per Michael Prüller, direttore dell’ufficio per le comunicazioni dell’arcidiocesi di Vienna, “nel complesso i due candidati sono stati credibili nelle risposte date”: Van der Bellen “anche precedentemente ha parlato della sua simpatia per il messaggio sociale del cristianesimo”. E Hofer “a lungo è stato presentato come un cristiano devoto”. Naturalmente, secondo Prüller, i due candidati hanno “ognuno il suo lato oscuro”. Prüller ha ricordato che Norbert Hofer aveva “deriso pubblicamente” nel 2009 il cattolicesimo, dopo la sua abiura e il passaggio alla Chiesa evangelica dicendo: “La gerarchia cattolica mi ha perso a causa delle attività apparentemente morali da neo-inquisitori di sinistra, falsi bigotti e veri ipocriti”. E Van der Bellen, ricorda Prüller, nel 2010 come europarlamentare, presentò una risoluzione contro la libertà di coscienza del personale medico che avrebbe costretto tutti gli ospedali pubblici a fornire pratiche abortive.