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Giornali Fisc: don Cescon lascia “Il Popolo” (Concordia-Pordenone) dopo 20 anni di direzione

“Come Papa Francesco, il giornale parli direttamente a cristiani e non cristiani. Lasci stare i progetti, i piani pastorali, gli obiettivi, sfumi sul linguaggio da geometri per usare quello semplice di Papa Francesco”. È la consegna di don Bruno Cescon lasciando, dopo 20 anni, la direzione de “Il Popolo”, il settimanale della diocesi di Concordia-Pordenone. Nell’editoriale pubblicato sull’ultimo numero, Cescon ripercorre gli ultimi due decenni alla guida di “una parrocchia di carta”. “Dei cattolici e di tutti”, osserva, parlando di una “parrocchia sotto la lente di ingrandimento di laici e credenti, di amministrazioni regionali, locali, di ogni forza politica, che ti considera ora alleato ora avversario”. Una “parrocchia grande quanto una diocesi, chiamata a rappresentarla”, che “sta da una sola parte, quella dei valori”. “Nei vent’anni trascorsi dal mio primo editoriale è mutato il quadro politico, culturale e religioso italiano”, osserva Cescon, per il quale “‘Il Popolo’ non s’è perso d’animo, lasciandosi tirare per la giacca da cattolici, laici e anche sacerdoti e associazioni” attuando “mai scelte di parte che non fossero di carità. Di accoglienza”. “Il Popolo” inoltre “si è aggiornato”, “ha cambiato formato e stile, ha migliorato la scrittura”. E “si è riusciti a tenere in equilibrio il cosiddetto conto economico, senza attingere alla diocesi”. “Il Popolo” per Cescon “è una piccola piazza nell’agone mediale della comunicazione di un territorio” e “da un difetto – conclude – deve guardarsi: l’ecclesialese”.