Dialogo interreligioso
“Facciamo appello a tutti i responsabili del mondo affinché nei propri Paesi e attraverso l’Onu si adoperino con incessante determinazione contro l’antisemitismo e l’odio verso gli altri che di nuovo fanno soffrire le società moderne”: è quanto si legge nella dichiarazione finale del Consiglio dei leader delle comunità religiose di Israele, composto da ebrei, musulmani, cristiani, drusi e rappresentanti di altre comunità religiose diffusa al termine della loro visita in Polonia (30 ottobre – 2 novembre 2016) che li ha portati a Varsavia e Cracovia e nel lager nazista di Auschwitz, dove si è tenuta una preghiera inter-religiosa. Nel testo i leader religiosi ribadiscono il loro “impegno a cooperare e a fare tutto quanto in nostro potere per svolgere questa importante missione in Terra Santa, per rafforzare l’armonia e la comprensione che esistono in Israele tra le varie comunità religiose”. Per stabilire la pace e il rispetto reciproco “tra i membri delle religioni di tutto il mondo e nel nostro paese”, i leader religiosi si impegnano ad “educare le nostre comunità e i bambini, così da prevenire le offese ai sentimenti e alle credenze degli altri”. Ricordando, infine, i crimini commessi dai nazisti ad Auschwitz-Birkenau, il Consiglio dei leader delle comunità religiose di Israele ribadisce “la santità della vita umana”, “il ripudio del razzismo, del fanatismo e dell’estremismo, in particolare quando questi sono commessi, in nome della religione”. Il Consiglio dei leader delle comunità religiose di Israele, è stato istituito nel 2007 a seguito di un’iniziativa congiunta del Ministero dell’Interno e del Ministero degli Affari Esteri.