Politica
(Bruxelles) Le Previsioni economiche della Commissione, che portano lo sguardo fino al 2018, sottolineano – oltre al quadro incerto della scena globale e la ripresa lenta all’interno dell’Ue – un progressivo riassorbimento della disoccupazione e un positivo aumento dell’inflazione nei prossimi due anni. Ma “gli squilibri all’interno dell’Unione sono notevoli”. Così il commento a braccio del commissario Pierre Moscovici si sofferma su 5 elementi. “Il Pil è in leggero aumento in tutti gli Stati aderenti – afferma –, finalmente sospinto dai consumi privati, ma vi sono grosse disparità tra un Paese e un altro”. Secondo: “cresce il numero dei posti di lavoro, nonostante la modesta crescita” economico-produttiva; ma l’occupazione dev’essere consolidata proprio con uno sviluppo più accelerato delle “economie reali”, perché le persone senza impiego nell’Ue sono oltre 20 milioni. Terzo: “gli investimenti, che sono un requisito essenziale per la ripresa, sono in aumento, anche grazie a una politica monetaria molto accomodante”. Il quarto punto riguarda la ripresa dell’inflazione, che si dovrebbe assestare all’1,4% sia nel 2017 che nel 2018. Infine: “Il quinto elemento è la discesa generale del debito pubblico e un rapporto migliorato tra Pil e deficit statali. Ma questo non basta”, soprattutto in alcuni Paesi, come l’Italia. L’incertezza economica e geopolitica mondiale e le mancate riforme in alcuni Paesi sono, invece, per Moscovici, elementi preoccupanti da tenere sotto controllo.