Messaggio Giornata della Pace

Cardinale Turkson: “non pacifismo” ma “nonviolenza cristiana”. “La vera strada è la cultura dell’incontro e del dialogo”

Nel Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della Pace non c’è la parola “pacifismo” perché per i cristiani l’azione a favore della pace “può avere la forma del pacifismo, ma non è uguale”. Lo ha detto il cardinale Peter Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, rispondendo a una domanda di un giornalista a proposito del testo presentato oggi in Sala Stampa vaticana. “Dipende dal senso che diamo alla parola pacifismo”, ha puntualizzato il porporato, ricordando che per i credenti più che di pacifismo “si tratta di non violenza cristiana, di proporre il modello di Gesù che ci ispira a percorrere questa strada: altrimenti, la gente può dire che non è praticabile”. “Tutto il mondo sa che Papa Francesco è contro la pena di morte”, ha detto il cardinale, secondo il quale occorre “ancora approfondire i concetti di ‘guerra giusta’ e ‘pace giusta’, che non servono solo per scoraggiare la guerra, ma hanno anche altri significati”. E proprio questi “approfondimenti” saranno oggetto, insieme alle altre attività, del nuovo dicastero per il Servizio dello sviluppo umano  integrale. Non violenza, dunque, come “via percorribile”: “La via diplomatica – ha concluso Turkson – ci dà sempre la possibilità di dialogare, non possiamo mai saltarla: la vera strada è la cultura dell’incontro e del dialogo, da promuovere sulla scorta di Gesù, grande modello di nonviolenza”, di cui hanno dato un esempio – come scrive il Papa nel messaggio – Ghandi, Martin Lugher King e l’attivista liberiana Leymah Gbowee.