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Trasporti: nuove regole Ue. In Europa 215mila km di ferrovie, con 570mila addetti

(Strasburgo) Aprire il settore ai soggetti privati in tutti gli Stati membri e aumentare la competitività: sono due dei principi che ispirano le nuove regole in materia di trasporto ferroviario, che verranno discusse oggi in apertura di sessione plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo (12-15 dicembre), e votate mercoledì. L’obiettivo è quello di sviluppare al massimo un sistema di trasporto ritenuto veloce ed ecologico. In primo luogo, l’intento è di fare in modo che “qualsiasi azienda ferroviaria Ue abbia accesso ai mercati nazionali e sia in grado di offrire servizi commerciali sui mercati ferroviari per passeggeri”. La concorrenza dovrebbe stimolare migliori servizi e costi contenuti. “Tuttavia, al fine di garantire che i servizi forniti – si legge in una nota del Parlamento – nell’ambito di contratti di servizio pubblico siano mantenuti, le autorità nazionali potranno limitare l’accesso di nuovi operatori solo a determinate linee ferroviarie”. Si tratta del “quarto pacchetto ferrovie”: le misure proposte “consentiranno un accesso più agevole per le compagnie alle reti ferroviarie nazionali; in più sarà migliorato l’accesso di tutte le aziende del settore ai contratti di servizio pubblico” mediante gara d’appalto. Attualmente in Europa esistono 215mila chilometri di ferrovie (cinque volte il giro del mondo), con 570mila addetti e un contributo al Pil Ue pari al 5%. Gli operatori attivi nei 28 Stati Ue sono 804.