Nostra Signora di Guadalupe
Oggi, solennità di Nostra Signora di Guadalupe, per iniziativa della Conferenza episcopale Usa si svolge in diverse diocesi degli Stati uniti una giornata di preghiera e di solidarietà con messe speciali per i migranti e i rifugiati. Un’occasione, si legge in un comunicato, “per mettere davanti a Dio misericordioso le speranze, le paure e le esigenze di tutte quelle famiglie venute negli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore”. “Il nostro Salvatore Gesù Cristo non è nato nel comfort della propria casa ma in una mangiatoia”, invita a ricordare il cardinale Daniel DiNardo, arcivescovo di Galveston Houston e presidente dei vescovi Usa, esprimendo vicinanza e solidarietà alle famiglie “separate e lontane da casa in tempi incerti”. Per chi fosse impossibilitato a partecipare di persona alle liturgie, l’ufficio Migrant and Refugee Services (Mrs) della Conferenza episcopale Usa ha realizzato il rosario “Unity in Diversity“, disponibile online e contenente preghiere per migranti e rifugiati. “Molte famiglie si chiedono quale impatto potrebbero avere le modifiche alla politica sull’immigrazione – afferma monsignor José H. Gomez, arcivescovo di Los Angeles e vicepresidente dei vescovi -. Vogliamo che sappiano la Chiesa è con loro, prega per loro e sta seguendo attivamente gli sviluppi a livello diocesano, statale e nazionale, per svolgere un’efficace azione di advocacy a nome loro”.