Radiografia del territorio

Diocesi: indagine Eurispes, “Civita Castellana tra risorse e prospettive”. Mons. Rossi, “guardare in faccia alla realtà”

“Civita Castellana. La diocesi tra risorse e prospettive”: è il titolo dell’indagine realizzata dall’Eurispes in collaborazione con la diocesi di Civita Castellana e il contributo della Regione Lazio. Una iniziativa che, segnala la diocesi, “offre un quadro dei problemi, delle attese e dei bisogni dei cittadini di un territorio che comprende 41 Comuni appartenenti in parte alla Provincia di Roma e in parte a quella di Viterbo”. L’indagine demoscopica è stata realizzata tramite duemila interviste. Nella presentazione dell’indagine, monsignor Romano Rossi, vescovo di Civita Castellana, ha voluto sottolineare come “in un tempo di crisi così diffusa e incisiva e di sfiducia verso le istituzioni e il prossimo in generale, e perfino verso il futuro, non possiamo far finta di non vedere, come se questi fenomeni non ci riguardassero, nascondendo la testa sotto la sabbia”. Siamo i portatori di una speranza che non si nutre di numeri o di consensi ma della Parola del Signore, che rimane in eterno. Ma, al tempo stesso, non possiamo essere tanto ingenui o presuntuosi da non aver bisogno di ascoltare, di guardare in faccia la realtà, di dibattere fra noi sul modo migliore con cui porsi davanti alle situazioni in continuo movimento”. “La nostra azione pastorale non può essere programmata né sviluppata né verificata senza un costante riferimento alla cornice storica in cui cerchiamo di inserire il nostro quadro”.
L’indagine – spiega la diocesi – ha messo in luce “la difficoltà delle aziende mantenersi sul mercato e a crescere. Il declino del polo manifatturiero e più in generale del polo industriale di tutta l’area geografica rappresenta una costante dominante che ritorna nei commenti di chi ha responsabilità politiche, come sindaci e assessori, e di chi gestisce attività produttive. Tutto questo ha inciso profondamente sul tenore di vita delle famiglie. Il dramma della disoccupazione ha toccato non solo i tradizionali residenti ma anche i nuclei familiari provenienti da Roma, per certi aspetti anche più delle famiglie straniere, che pure sono molto in difficoltà”. Tra i risultati emerge che gli intervistati dichiarano che la loro situazione lavorativa permette “per niente” (28,3%) o “poco” (43,9%) di fare progetti per il futuro. Nel corso degli ultimi tre anni quasi il 70% degli intervistati ha constatato “abbastanza” (45,1%) o “molto” (24,2%) una diminuzione del proprio potere d’acquisto. L’indagine si è estesa anche ai temi dell’integrazione sociale sul territorio: il 44,7% dei cittadini della diocesi di Civita Castellana sostiene che la presenza di stranieri sia superiore alla possibilità ricettiva del territorio e dell’economia, il 37% che vi sia proporzione tra il loro numero e i bisogni e le potenzialità del territorio e il 18,3% che la presenza di immigrati sia inferiore a quanto potrebbe essere sostenuto dalla zona in cui si vive.