Anniversario
A dare un contributo fondamentale alla rivista Studium che festeggia i 110 anni di vita fu il futuro Papa Paolo VI. Prima come collaboratore poi come direttore l’allora studente Giovanni Battista Montini dà impulso anche alla nascita della casa editrice. Quegli anni pieni di fermento culturale sono stati ripercorsi da Eliana Versace, assegnista di ricerca dell’università Lumsa durante il convegno di oggi sugli anniversari della rivista e della editrice. “Montini – ha ricordato la ricercatrice – inizia a leggere la rivista da liceale. La prima volta che la legge, nel 1915, era un foglietto come racconta lui stesso. In quegli anni infatti la rivista vive un periodo difficile così come il Paese, in mobilitazione per l’imminente guerra. Durante gli anni del conflitto – ha continuato – la rivista si concentra sul problema della libertà di insegnamento, molto sentito dallo stesso Montini che nel ’18 si fa promotore di un’indagine. Montini diventerà direttore della rivista nel ’25. Nei suoi scritti da direttore invita gli studenti a essere partecipi della vita culturale e inizia qui a emergere un pensiero che gli sarà caro, ovvero, la carità intellettuale. Agli universitari, il futuro Paolo VI proponeva un programma di vita con l’intento di far emergere una coscienza critica attraverso lo studio che ha una dignità pari alla preghiera”. La ricercatrice ha inoltre ricordato l’origine della rivista Studium, “nata con lo scopo di essere strumento della Fuci, la federazione dei circoli degli universitari cattolici. Svolge quindi fin dall’inizio un ruolo unificatore e, secondo i fondatori, anche un legame spirituale fra gli universitari. Si cercava di rinforzare infatti il rapporto fra cristiani e democrazia”.