Conferenza internazionale

Riciclaggio in Europa: Riccardi (Università Cattolica), “identificare i fattori di rischio nelle varie province italiane”

“Per contrastare efficacemente il riciclaggio è importante identificare i fattori di rischio nelle varie province italiane. L’intensità di utilizzo del contante è in tal senso un indice molto importante: più alto è infatti l’utilizzo dei contanti e più alto è il rischio di riciclaggio. Ecco perché è innegabile che esista un rapporto reciproco tra l’economia sommersa, la criminalità organizzata, e l’utilizzo dei contanti”. Lo ha detto Michele Riccardi, docente di Governance per l’impresa all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel corso del convegno “La valutazione del rischio di riciclaggio in Europa: ricerca e implicazioni pratiche”, che si è tenuto questa mattina all’Università Cattolica di Milano. Promotore dell’iniziativa è stato il Transcrime, centro interuniversitario dell’ateneo milanese, dell’Alma Mater Studiorum dell’università di Bologna e dell’università di Perugia. Il centro, composto da uno staff di più di 20 persone tra ricercatori accademici, dottorandi e personale amministrativo, sopravvive grazie ai contratti e ai finanziamenti che vengono erogati da enti privati o istituzioni pubbliche. Dalla sua fondazione, Transcrime ha partecipato a più di 100 progetti di ricerca (quasi sempre in veste di coordinatore) finanziati a livello nazionale, comunitario ed internazionale. Per potenziare la fase di sviluppo applicativo dei suoi progetti di ricerca, nel 2015 Transcrime e la Cattolica hanno dato vita allo spin-off universitario Crime&Tech, una sorta di punto di contatto tra le esigenze del mondo dell’impresa e l’esperienza pluriennale di Transcrime nell’ambito della ricerca criminologica.