Solidarietà
Un’ottantina di studenti e una decina di docenti dell’Istituto vescovile “Barbarigo” di Padova hanno accolto ieri nella loro scuola circa 120 persone disagiate e senza fissa dimora per il pranzo di Natale. L’appuntamento, giunto alla terza edizione, è organizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e con la rete Caritas dei pranzi domenicali nelle parrocchie, e si inserisce, si legge in un comunicato, “in un progetto più ampio di educazione alla solidarietà”. “Con i ragazzi – spiega l’animatore spirituale del Barbarigo, don Lorenzo Celi – negli anni stiamo cercando di approfondire i problemi legati alla povertà e al disagio sociale nel territorio e anche di educare alla corresponsabilità che per il cristiano acquista il volto della carità. Durante l’anno agli studenti vengono proposte altre iniziative sociali e di volontariato: dalla donazione di sangue e di midollo osseo alla partecipazione a eventi e raccolte di solidarietà”. Nell’atrio della scuola campeggia una foto del volto sorridente di Madre Teresa di Calcutta, incorniciato da una frase che ispira il percorso dell’anno: “Non importa quanto si dà ma quanto amore si mette nel dare”. “L’esperienza di domenica – conclude Celi – è stato un tentativo di applicarla concretamente”. Il rettore dell’Istituto, don Cesare Contarini, a nome dell’intera scuola, ha ringraziato gli ospiti per aver accolto l’invito. Anche quest’anno non è mancato il sostegno del vescovo Claudio Cipolla che, pur impegnato in una parrocchia lontano da Padova, ha telefonato per salutare i presenti e per far giungere il suo augurio di un Santo Natale. “Questa esperienza mi ha cambiato dentro. Condividere la mensa con una persona costretta a vivere per strada e che spesso non ha nemmeno da mangiare mi ha aperto gli occhi su una realtà che prima guardavo solo da lontano”, il commento uno studente di quinta superiore.