Attentato
“Dopo il feroce attacco terroristico di Karak, che ha provocato tanto dolore in tutta la Giordania, la Chiesa cattolica ha preso la decisione di cancellare i festeggiamenti collegati alla solennità del Natale. Celebreremo solo le Messe, non ci saranno prima e dopo momenti e iniziative di festa, in segno di lutto e di solidarietà con le vittime dell’attacco terrorista”. Così l’arcivescovo Maroun Lahham, vicario patriarcale per la Giordania del Patriarcato latino di Gerusalemme, riferisce a Fides l’indicazione che i vescovi cattolici hanno fatto giungere a tutte le comunità e le parrocchie del Regno Hascemita, dopo l’assalto perpetrato da un commando terrorista a Karak, 120 km a sud di Amman, nella giornata di ieri, domenica 18 dicembre. I terroristi hanno compiuto diverse azioni contro militari e forze di polizia, anche presso il famoso castello crociato che domina la cittadina giordana, provocando la morte di 10 persone (7 appartenenti alle forze di sicurezza, 2 civili giordani e una turista canadese). Alla fine della giornata, 4 terroristi, asserragliatisi proprio nel castello di Karak, sono stati uccisi dalle forze armate giordane. Sono state avviate indagini per identificare provenienza e affiliazione degli uomini armati responsabili dell’assalto, che erano in possesso di armi automatiche, mentre cinture esplosive, ordigni e altre armi sono stati sequestrati in una casa di Qatraneh, città nel deserto a nord di Karak, identificata come base logistica di una cellula terrorista.