Solidarietà
“Ad Aleppo muore l’Umanità. Credevamo fermamente che dopo Sarajevo non avremmo mai più assistito all’eliminazione sistematica della popolazione di una città. È vergognoso l’assoluto silenzio dei leader politici mondiali ed europei nell’esprimere il proprio dissenso e nel non decidere azioni che possano fattivamente fermare questa ultima tragedia che colpisce e annienta il popolo siriano”. A dichiararlo è Gianfranco Cattai, presidente Focsiv-volontari nel mondo, che ribadisce: “Sta alla nostra voce, quella della società civile, gridare che sia fermato questo genocidio compiuto per l’ennesima volta in nome di un interesse superiore: l’economia, le scelte finanziarie, il denaro”. Anche per questo motivo Focsiv è tra i promotori della Mostra “Nome in codice: Caesar. Detenuti siriani vittime di tortura” aperta in questi giorni a Napoli e della campagna “Humanity. Esseri umani con gli esseri umani” per il Medio Oriente. La Campagna, promossa con 6 soci – Associazione Francesco Realmonte, Celim Milano, Engim Internazionale, Fondazione Internazionale Buon Pastore, Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale, Associazione Punto Missione – supporta migliaia di persone in fuga dalla guerra siriana e irachena in terra curda, libanese, giordana e turca e si pone a fianco alla gente intrappolata in alcune città siriane e irachene assediate.