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Immigrazione: Ilvo Diamanti, “normalizzazione” del fenomeno ma non della paura

Il tema immigrazione “non è più drammatizzato come prima” ed è diventato “routinario” sui media tradizionali, portando ad una “normalizzazione” della comunicazione del fenomeno. “Ma il 40% degli italiani considera ancora un pericolo gli immigrati”, quindi “se la paura resta la colpa non è dei media”. Lo ha detto oggi a Roma Ilvo Diamanti, docente di analisi dell’opinione pubblica all’Università di Urbino e direttore scientifico di Demos, presentando alla Camera dei deputati il IV rapporto dell’associazione Carta di Roma su media e immigrazione. Diamanti ha cercato di spiegare le ragioni di questa contraddizione: “Ci siamo abituati alla percezione dell’immigrazione e si entra in un contesto di assuefazione; la politicizzazione del fenomeno si sovrappone a un clima antipolitico violento; c’è una differenza sostanziale tra media tradizionali e nuovi media”. A questo proposito Diamanti ha ricordato come sui social “l’irruzione diretta nel dibattito senza mediazione fa prevalere le reazioni violente sulle riflessioni: è la democrazia im-mediata, senza passaggi e rappresentatività. Da un lato, crea una narrazione fondata sulla paura e sul terrore, dall’altro mostra uno spettacolo della pietà altrettanto orrendo”. A suo parere a questo punto “occorre davvero dare voce a tutti – tolleranti e intolleranti – ma esplicitare chi sono coloro che fanno discorsi d’odio e perché. Poi ciascuno si prende le proprie responsabilità”.