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Cala nei tg serali la visibilità del fenomeno immigrazione (-26% rispetto al 2015) anche se rimane comunque molto elevata. Nonostante ciò “non esiste una correlazione tra la visibilità del fenomeno e la percezione dell’insicurezza e la preoccupazione, perché manca la voce degli immigrati che vivono e lavorano nei territori”: lo ha detto oggi a Roma Paola Barretta, dell’Osservatorio di Pavia, nel presentare alla Camera dei deputati la IV edizione del rapporto Carta di Roma, curato dall’Associazione Carta di Roma. Nel 2016 i telegiornali delle 7 reti generaliste italiane (Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio aperto e TgLa7) hanno dato spazio a 2.954 notizie in 10 mesi, uno spazio comunque ampio. Solo 8 giorni non c’è stato almeno un servizio in uno dei 7 tg, ma in 1 servizio su 2 (33%) si tratta di interventi di politici italiani e europei. La voce degli immigrati è solo il 3% del totale. Solo Tg4 dedica “3 volte più spazio a criminalità e sicurezza”. Un esempio? “Nei servizi in vista del Natale vengono intervistati solo italiani”. Tra le questioni assenti, “oltre a quella della post accoglienza e dell’integrazione, anche quella dei corridoi umanitari”.