Europa
Cristiani discriminati ad Odessa, bellissima città portuale dell’Ucraina che si affaccia sul Mar Morto ma dove i 150 mila fedeli della Chiesa greco-cattolica ucraina non hanno una cattedrale dove celebrare la Messa e l’unico luogo che sono riusciti ad acquistare è un sotterraneo di un palazzo. È l’arcivescovo maggiore di Kiev, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, a raccontare al Sir la situazione di ritorno da un viaggio appena compiuto ad Odessa dove ha celebrato una liturgia per la comunità greco-cattolica della città. “Potevano entrare non più di 30/40 persone, tutti gli altri erano fuori sulla strada ed hanno seguito con gli altoparlanti. Quel giorno abbiamo distribuito 300 ostie. La lettura del Vangelo rimandava alla pagine del Buon Samaritano. La parola che parla del Dio Misericordioso che non abbandona quelli che sono colpiti, emarginati, feriti. Il mio messaggio per loro è stato: ‘Non abbiate paura. Noi usciremo da queste catacombe. Perché la forza che ci farà uscire, non dipenderà dai privilegi ma dalla nostra fede’”.