Volontariato penitenziario
“I numeri dei posti disponibili degli Istituti a custodia attenuata per detenute madri (Icam) sono superiori alla presenze effettive. Se l’amministrazione penitenziaria avesse il potere di allocazione, anziché la magistratura di sorveglianza come avviene ora, in un solo giorno potremmo non avere più donne madri in carcere”: lo ha affermato oggi a Roma, nel carcere di Regina Coeli, il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, che ha aperto la due giorni del 49° convegno nazionale del Coordinamento enti e associazioni volontariato penitenziario-Seac, sul tema “Minori autori di reato e altre vulnerabilità dietro le sbarre”. Riguardo alla tutela dei minori in carcere “in Italia siamo un esempio di buone prassi, tra le migliori in Europa”, ha ricordato Consoli, descrivendo l’impegno dell’amministrazione penitenziaria di spostare il più possibile le donne detenute con figli verso le strutture Icam, case accoglienti in mezzo al verde, con personale in borghese, dove i bambini non percepiscono di essere dietro le sbarre e hanno a disposizione la possibilità di giocare e l’assistenza pediatrica. Una di queste strutture, ha annunciato Consolo, “sarà visitata a Milano la prossima settimana dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.
Oggi è la magistratura di sorveglianza a decidere chi destinare nelle Icam. “Ho proposto la modifica della normativa – ha detto Consolo – perché l’amministrazione penitenziaria conosce la situazione e potrebbe, in un solo giorno, non avere più donne madri in carcere”. Consolo ha illustrato altri progetti di Icam, pur nella consapevolezza che al Sud ci sono maggiori carenze: accanto a Rebibbia a Roma sarà realizzata una Icam in una cascina con 7 ettari di verde, è stato già firmato un protocollo per una casa famiglia protetta per 6 donne madri e un’altra struttura è in via di realizzazione a Lauro in Campania. Nel frattempo sono attive nelle carceri aree “gialle” per l’accoglienza dei bambini, aree “verdi” per picnic delle famiglie e aree per i colloqui nelle ludoteche.