Opere di misercordia
“Come aveva già affermato nel pellegrinaggio diocesano al Santuario del Divino Amore, il vescovo Marcello Semeraro ha sottolineato, a conclusione del Giubileo, come ci siano dei segni che hanno il sapore della misericordia, invitando ciascuno a ricordare e mettere in pratica il comando di Gesù di essere misericordiosi come il Padre. Tra questi segni, vi è una casa per padri soli, o separati, o in difficoltà che sarà aperta e sostenuta dalla Caritas diocesana”. Lo scrive Gabriele D’Annibale su “Millestrade”, mensile della diocesi di albano. “Ormai da anni nel territorio della diocesi, in continuità al resto del territorio nazionale, si è registrato un forte aumento di separazioni e divorzi, che non risparmia le famiglie con figli… L’evidente impoverimento economico, che ogni separazione porta con sé, abbassa il tenore di vita di queste persone con l’aggiunta di frustrazione e rabbia in situazioni già difficili e non è infrequente la umiliante condizione di alcuni uomini causata dal ritorno a casa con i genitori o, nei casi più difficili dal dover ricorrere a sistemazioni di fortuna, come dormire in macchina, una situazione che precarizza le vite degli ex mariti generando un fenomeno che è considerato, a ragione, una nuova povertà”.
La casa “che sarà realizzata – si legge nella rivista – si prefigge l’obiettivo di accogliere uomini separati o in difficoltà, in attesa di trovare un alloggio dignitoso dopo la separazione, o una particolare situazione critica; vuole offrire uno spazio adeguato all’incontro padri-figli e inserire gli ospiti in un percorso di sostegno psicologico o relazionale, in vista di una maggiore autonomia”.