Guerra in Siria
La Federazione nazionale della stampa, l’Associazione Giornalisti Amici di padre Dall’Oglio e Articolo21 organizzano per oggi, 21 dicembre, (ore 16,30) a Roma, presso la sede Fnsi (corso Vittorio Emanuele II, 349), un incontro per fare il punto sulla drammatica situazione che gli abitanti di Aleppo sono costretti a vivere a una settimana dalla caduta della città che, si legge in una nota, “appare da giorni in balia degli eventi e di plausibili razzie. Molti testimoni raccontano di atrocità indicibili, ipotizzando una gigantesca deportazione di massa, al fine di rimodellare la realtà demografica del Paese, probabilmente già in atto”. “Il termine genocidio per la Siria ormai è usato frequentemente. Nessuno è in grado di dire quanti siano i morti. Davanti a questa tragedia epocale l’Europa è distratta, esitante”. La Fnsi, l’Associazione dei giornalisti amici di padre Dall’Oglio e Articolo21 “ritengono proprio dovere impedire che tutto questo venga ridotto all’attesa di una sbandierata e mai effettuata ‘evacuazione’ che, oltre a non esserci, costituirebbe, se imposta, la fine della civiltà e del diritto”. All’incontro parteciperanno monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, la professoressa Anna Foa e l’imam di Trieste Nader Akkad. Ad aprire i lavori Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana. Già nei giorni scorsi Fnsi, Usigrai e Articolo21 si erano rivolti al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, accogliendo il drammatico appello dei giornalisti siriani di Aleppo, affinché facesse leva sulle autorità nazionali e internazionali per non far cadere nel vuoto la richiesta di aiuto che arriva dalla Siria. “I colleghi siriani stanno chiedendo l’aiuto di tutti i Paesi dove i diritti umani hanno ancora un valore, affinché si fermi il genocidio dei civili – affermano Fnsi, Usigrai e Articolo 21 -. Il nostro debito non può essere solo morale, dobbiamo attivarci con tutti i mezzi a nostra disposizione per salvaguardarne l’incolumità. Se verranno arrestati e uccisi, morirà con loro la stampa libera e indipendente”.