Riconciliazione
“Il 2017 può diventare l’anno della riconciliazione delle memorie”; il prossimo anno “tutti i cristiani celebreranno la Pasqua e la Pentecoste nello stesso giorno. Pentecoste potrebbe essere l’occasione per riunire tutta la famiglia cristiana a Gerusalemme per pregare per la pace di Gerusalemme e del mondo”. A lanciare la proposta è il pastore luterano Olav Fykse Tveit, segretario generale del World Council of Churches (Wcc) in un’intervista pubblicata su L’Osservatore Romano. Nel colloquio, svoltosi il 19 dicembre a Ginevra, Tveit si sofferma in particolare sui rapporti “molto buoni” con la Chiesa cattolica, sull’impulso dato da Papa Francesco alle relazioni ecumeniche, sulla comune commemorazione della Riforma, sul fondamentale ruolo delle donne e dei giovani nella missione ecclesiale, sulla lotta all’ingiustizia e alla violenza. Sui rapporti con la Chiesa cattolica ricorda: “L’anno scorso abbiamo celebrato il cinquantesimo anniversario dei rapporti ufficiali”, avviati “grazie al concilio Vaticano II”. Con il pontificato di Papa Francesco “si è assistito a un ulteriore salto qualitativo nei rapporti ecumenici, dal momento che centrale è diventata l’idea che i cristiani devono camminare insieme, pregare insieme, testimoniare insieme”. “Particolarmente significativa” l’istituzione da parte di Papa Francesco della “giornata di preghiera per la custodia del creato”. La preghiera ecumenica di Lund, ricorda Tveit, “è stato un ottimo inizio” dell’anniversario dei cinquecento anni della Riforma “che non riguarda solo cattolici e luterani ma tutto il movimento ecumenico” ed è “un invito a pregare insieme per rafforzare la testimonianza di Cristo nel mondo”.