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Natale 2016: mons. Napolioni (Cremona), “tutti possiamo rivestirci di luce ed essere barlume di speranza per gli altri”

“Tutti noi possiamo sconfiggere il buio, rivestirci di luce, ed essere un barlume di speranza per gli altri. Se ci riconosciamo peccatori perdonati, cuori di pietra sciolti dalla tenerezza di Dio, pecorelle smarrite e ritrovate, rimesse al posto d’onore, al centro del presepio”. Lo afferma il vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, nel messaggio inviato alla diocesi in occasione del Natale. “Gesù è venuto a manifestare quanto Dio si incarna nelle più sconquassate vicende umane, mai per benedire il peccato, sempre per rialzare chi è caduto”, osserva mons. Napolioni, secondo cui “il Giubileo della Misericordia è appena terminato, e la sua scia di luce ancora si vede”. “Abbiamo riempito nella Chiesa i serbatoi della divina misericordia, da spartire con tutti: i violenti da disarmare, gli smarriti da ritrovare, gli afflitti da consolare”, prosegue il vescovo, evidenziando che “abbiamo rimesso in moto la ‘dinamo’ dell’amore” ma “se questa luce non viene donata, le batterie si esauriscono e la luce si spegne. Se invece si diffonde, si moltiplica, cresce all’infinito”. “Ciò che è iniziato nella grotta si va compiendo nella storia, perché è sorta la luce che mai si spegne, neppure nella morte”, aggiunge mons. Napolioni, notando che “è la luce di una speranza che può sempre risorgere, quando nasce un bambino, quando si stringe un’amicizia, quando si osa il perdono, quando si cerca la pace”. “È Natale di Gesù, se è anche Natale della Chiesa, popolo di perdonati”, conclude mons. Napolioni, certo che “sarà anche Natale dell’Umanità, tormentata e agitata, ma cullata dal Padre che sempre le prepara un domani, vigilia di eternità”.