Messaggio
“In tempi di secolarizzazione apparentemente inarrestabile, auguro un sano spirito religioso, premessa sicura per risolvere i problemi più inquietanti”. È quanto esprime il vescovo di Asti, monsignor Francesco Ravinale, nel messaggio alla diocesi in occasione delle festività natalizie. “Il Natale ci pone di fronte al grande mistero di un Dio che si rende presente nella vicenda umana, ma parla anche di un’umanità che ha bisogno di Dio”, osserva il vescovo. “Penso ai bambini, che volentieri si identificano con il Bambino Gesù – spiega – e auguro loro che questa nostra società non li costringa a un’esistenza ripiegata nell’orizzonte del quotidiano, ma li aiuti a mantenere la loro naturale apertura al divino, accogliendo e incoraggiando un impegno educativo aperto alla trascendenza”. “Per gli adulti, alle prese con i problemi della vita, chiedo che sappiano lasciarsi condurre come san Giuseppe dalla voce di Dio, che forse scombussola i progetti, ma sempre rimane vicino”, prosegue mons. Ravinale, rivelando che “sarebbe anche meraviglioso se ogni donna sapesse identificarsi con Maria, pure immersa in tante difficoltà e sofferenze, ma sempre forte e pronta ad accogliere nella sua vita la presenza di Dio”. “Auguro alla nostra società – aggiunge il vescovo – di riconoscersi negli innumerevoli personaggi del presepio, ciascuno dotato di una propria particolare caratteristica, ma tutti orientati verso quella grotta dove si è reso presente il Figlio di Dio”. “Il Vangelo dice che Egli ‘è venuto a casa sua, ma i suoi non lo hanno accolto’. La gran parte dei mali del mondo dipende da questa non accoglienza”, osserva Ravinale, “per cui non trovo augurio migliore per i miei fratelli, che quello di saper accogliere il Dio presente nella storia, che condivide le nostre situazioni e offre i principi capaci di fondare una convivenza fondata su giustizia e amore”.