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“Lasciarsi stupire”, “saper far posto” e “aprire il cuore”. Sono gli atteggiamenti suggeriti per questo Natale dal vescovo di Casale Monferrato, monsignor Alceste Catella, nel videomessaggio pubblicato sul sito della diocesi per le festività natalizie.
La riflessione parte dalla “constatazione che nella grotta di Betlemme – là dove vi sono Maria, il Bambino e Giuseppe, là dove giungono i pastori e poi i Magi – non si parla, non si chiacchiera. Ci si lascia stupire, ci si lascia sorprendere”. E “di fronte alla sorpresa – prosegue Catella – ci si lascia interrogare, si pensa, si riflette. Si ama e si sta accanto, si sta vicino”. “Questo pensiero – rivela il vescovo – mi ha molto aiutato a pensare e a impegnarmi ad arrivare al Natale in una maniera più operosa”, fatta “di conversione e miglioramento, di maggiore attenzione e capacità di vicinanza” perché ha significato “non solo parlare del Natale ma il tentativo di vivere il Natale”. Un secondo pensiero richiamato da Catella riguarda il “non vi era posto per loro nell’albergo” di cui parla l’evangelista Luca. “Mi ha colpito come non mai – rivela il vescovo – questo ‘per loro’. Il Vangelo dice che il posto c’era, ma ‘per loro’ – per Gesù che stava per nascere, per Maria, per Giuseppe – non c’era”. Da qui l’interrogativo: “Cos’è giusto, cos’è secondo umanità? Che vi sia qualcuno per cui il posto c’è sempre e qualcuno per cui il posto non c’è mai? È così debbono andare le cose?”. E “oggi per me – domanda Catella – cosa significa che c’è qualcuno per cui non c’è posto? C’è qualcuno – questi ‘loro’ – a cui non voglio aprire il mio cuore?”. “Questi – confida – sono i pensieri che mi hanno colpito e che chiedono anche un mio miglioramento, una mia conversione”. “Oso proporveli – conclude Catella – perché il Natale sia autentico e vero”.