Messaggio
“Il Signore ci vuole tutti artigiani di pace”. È quanto afferma il vescovo di Pinerolo, monsignor Pier Giorgio Debernardi, nel messaggio natalizio pubblicato sull’ultimo numero del settimanale “Vita Diocesana Pinerolese”. “Natale e pace sono due parole che è impossibile separare l’una dall’altra”, osserva Debernardi, per il quale “a Natale possiamo regalarci l’augurio biblico per eccellenza – ‘shalom’ – avendo davanti agli occhi le tragedie delle guerre nel mondo, dalla Siria alla Repubblica Centroafricana, al Sud Sudan, alla Repubblica Democratica del Congo, senza dimenticare il moltiplicarsi degli atti terroristici”. “Allo stesso modo – prosegue – l’amore di Dio è inseparabile dall’amore del prossimo”. Infatti, “quanto più si ama, tanto più si consolida la pace”. Per questo, “chi accoglie il messaggio del Natale, anzi chi entra nella profondità di questo mistero, diventa un uomo e una donna di pace”. “Tutto in noi deve essere a servizio della pace”, aggiunge Debernardi. “Occorre prima di tutto coltivare pensieri di pace” perché “una mente libera da pregiudizi ideologici sa pensare la pace a cominciare dal livello locale e quotidiano”, osserva il vescovo, secondo cui “solo un cuore che ama conosce il prezzo della pace”, mentre “le mani servono anche per scrivere parole di pace e per esprimere gesti di pace”. “Bisogna ripetere senza stancarsi che la guerra è follia e crimine e per di più non risolve alcun problema, anzi lo aggrava”, ammonisce Debernardi. Infine, “i nostri piedi devono portare la pace là dove vi sono divisioni, ostilità, incomprensioni e lacerazioni”. E richiamando le parole del Papa per la prossima Giornata mondiale della pace, il vescovo conclude: “C’è un ambito dove tutti possiamo far camminare la pace: è la famiglia”.