Messaggio
“C’è un luogo dove è necessaria la presenza del presepio affinché siano veri, autentici quelli che abbiamo costruito noi, un luogo dove dobbiamo costruirlo perché ci sia anche negli spazi e nelle regioni dove tuona la guerra e viene seminata la morte. Questo luogo è il tuo cuore, la nostra vita, la nostra fede”. Lo afferma il vescovo di San Miniato, monsignor Andrea Migliavacca, nel messaggio alla diocesi diffuso in occasione del Natale. “Visitando le nostre comunità parrocchiali, i nostri paesi, curiosando anche nelle vie, attraverso le vetrine, tra le nostre case o all’interno delle chiese, entrando nelle famiglie troviamo il presepio”, osserva Migliavacca. “Ma – si chiede il vescovo – dov’è il presepio nelle case delle famiglie ferite, dove più forte è la voce di chi litiga e ferisce piuttosto di quella che riconcilia? E dov’è per le persone che non hanno più un lavoro e faticano a trovarlo? E dov’è nei luoghi di lavoro e di studio, negli spazi della nostra vita quotidiana, nei luoghi di incontro?”. “Dov’è – domanda Migliavacca – nella vita delle persone malate, anziane, sole? E dove la vita stessa è ferita, e c’è la morte, la violenza: Aleppo e la Siria, l’Iraq, alcuni Paesi dell’Africa, la Terra santa, e anche Parigi, Nizza, Bruxelles, Berlino…? Dov’è il presepio?”.
“Auguro a tutti, anche a chi solo cerca Dio, di fare il presepio, di costruirlo nella propria esistenza, di non dimenticare di collocare anche Gesù bambino”, conclude Migliavacca, perché “solo così laddove ce n’è più bisogno ci sarà un presepio, sarà Natale e si sentirà l’eco di una voce di pace e di gioia, l’annuncio che Dio è con noi”.