Incontro europeo

Onu e Unione europea: ai giovani di Taizé, “contiamo sui giovani per far vincere le forze del bene”

Il mondo e l’Europa hanno bisogno dei giovani perché al di là di quanto possono fare gli organismi politici, grande è il “potere del popolo” e delle “forze del bene”. È quanto scrivono nei loro messaggi l’ex segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. “Ho visitato un gran numero di Stati membri delle Nazioni Unite nel corso degli ultimi dieci anni”, scrive Ban Ki-moon. “Quello che ho visto, al di là degli edifici governativi e dei monumenti famosi, è il notevole potere del popolo. Conto su di voi per contribuire a raggiungere i nostri obiettivi comuni di pace, di sviluppo e dei diritti umani, e di fare del 2017 un grande successo nella costruzione di un futuro in cui ci sia dignità per tutti”. Il presidente Tusk ricorda che tra qualche settimana l’Europa si riunirà per celebrare il 60° anniversario della firma del Trattato di Roma, che “aprì una strada di comprensione, speranza, amore”. “Oggi più che mai – scrive il presidente del Consiglio europeo – sono i giovani che danno il maggior contributo per affrontare le sfide del mondo contemporaneo e plasmare il futuro. È quindi incoraggiante e rassicurante vedere incontri come questo, dove i giovani si riuniscono con la loro fede e la loro coscienza, non solo per riflettere sui mali del mondo di oggi – la violenza, la paura e l’avidità – ma anche per far rivivere le forze del bene, la comprensione reciproca, la saggezza e la generosità. È difficile vedere queste forze in azione, ma sono fondamentalmente le più potenti. Ne sono stato testimone nella mia vita e nelle mie lotte politiche”.