Incontro europeo
“Vi riunite ancora una volta sul finire di un anno e l’inizio del nuovo per ricordare all’Europa che esiste una energia nella gioventù cristiana di questo continente che non intende sottomettersi alle tentazioni isolazioniste e nazionaliste nutrite dalla paura del terrorismo e più generalmente dalla paura dell’Altro”. Comincia così il messaggio che il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha inviato ai giovani che, dal 28 dicembre al 1° gennaio, si riuniranno a Riga per il 39° pellegrinaggio della fiducia promosso da Taizé. “Il 2016 – scrive Bartolomeo – è stato un anno particolarmente sanguinante e pieno di incertezze per l’Europa. Tuttavia le sfide che ci attendono nel 2017 saranno decisive per tracciare la linee direttrici del futuro europeo”. Nel messaggio il Patriarca parla di una Europa scossa dalla crescente “polarizzazione dei dibattiti politici”, soprattutto su temi come l’accoglienza dei migranti, la protezione del creato e la crisi finanziaria. “Quindi – aggiunge – osiamo credere che il processo di riconciliazione ecumenica, politica e sociale si basa sulla capacità dei nostri paesi, popoli e individui a dialogare. Attraverso il dialogo, noi ci impegniamo non solo nel dibattito o nella negoziazione, ma anche in un processo che ci lega gli uni agli altri, che non ha altro scopo se non la relazione. Il dialogo come scoperta dell’altro. Il dialogo come superamento di pregiudizi”, come “centro della nostra vita cristiana”, come “lo strumento più utile di questa civiltà che stiamo costruendo insieme. Una civiltà del dialogo deve ispirare il futuro dell’Europa”.