50° associazione
Venerdì 9 e sabato 10 dicembre, l’associazione di solidarietà e cooperazione internazionale Lvia organizza il forum “La cooperazione internazionale: un percorso di reciprocità”. L’evento è promosso per celebrare i 50 anni dell’associazione, e si svolgerà a Cuneo presso il Centro incontri della Provincia, in corso Dante 41. Lvia nasce nel 1966 a Cuneo, dove don Aldo Benevelli catalizzò il primo nucleo di giovani volontari. “Con il Concilio Vaticano II si faceva strada l’idea di una Chiesa nuova e a noi interessava soprattutto il rinnovamento del cristiano, come uomo che sta vicino all’uomo – spiega don Aldo Benevelli che ricorda i primi passi dell’associazione -. Nasceva a Cuneo un gruppo di giovani eterogeneo, cattolici, laici, provenienti dal mondo del sindacato e dell’università, ma con uno sguardo sul mondo basato sui medesimi valori”. Oggi Lvia è presente in 10 Paesi africani ed è attiva anche in Italia. Sono quasi 700 i volontari che in questi 50 anni hanno operato con Lvia nei Paesi più poveri e circa 300 i volontari che ogni anno si attivano in Italia, promuovendo attività che non sono semplicemente “progetti” ma relazioni, condivisione di idee e risorse, impegno al Nord e al Sud per la costruzione di percorsi di reciprocità. “In questi 50 anni l’idea da cui è nata Lvia e il sogno che ha animato i primi volontari sono sempre vivi e si sono rinnovati ad ogni sfida che i tempi e i Paesi in cui operiamo ci hanno posto – evidenzia Ezio Elia, presidente Lvia -. Anche adesso il mutevole e drammatico contesto mondiale continua ad interpellarci e la Lvia risponde ribadendo che #tuttipossiamofarequalcosa! Abbiamo la necessità di un rinnovato approccio culturale come risposta del territorio alle sfide locali e globali. Una risposta che si sviluppi non in termini di ‘chiusure’ o, al contrario, di ‘beneficenza’ ma in un’ottica di ‘relazione’ e ‘reciprocità’ con il resto del mondo”. In occasione del 50° anniversario dalla fondazione, Lvia ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.