Solidarietà

Diocesi: Trento, “Capodanno capovolto”. I giovani fanno festa con gli ultimi nelle strutture di prima accoglienza

Un'immagine del momento di preparazione al "Capodanno capovolto" del 2015

Sono settanta, tra cui dieci animatori, i giovani protagonisti, del “Capodanno capovolto, dai all’ultimo un nuovo volto”, iniziativa della diocesi di Trento attraverso Caritas e Pastorale giovanile. Questa sera si terrà un veglione di San Silvestro “decisamente alternativo a contatto con gli ‘ultimi’ nelle strutture di prima accoglienza e di risposta al disagio”, segnala una nota della diocesi. In particolare: Sentiero, Bonomelli, Casa Briamasco, Casa Lamar, Casa P. Angelo, La Rete, Unità di Strada. “Prima di vivere il passaggio al nuovo anno accanto agli ospiti, agli operatori e ad altri volontari”, i giovani si ritroveranno nel pomeriggio nel Seminario diocesano di Corso Tre Novembre a Trento. “Faranno conoscenza reciproca e vivranno un momento di preparazione comune, in modo giocoso ma anche con la celebrazione della messa, in vista poi della divisione in gruppi e dell’uscita serale”. Terminata l’esperienza nelle varie strutture, faranno ritorno in Seminario a notte inoltrata “per un breve momento di condivisione finale e di bilancio del loro Capodanno, osservato e soprattutto vissuto da una prospettiva rovesciata”.