Housing sociale

Diocesi: Firenze, inaugurato il condominio solidale nella “Casa della carità”

“Per fare bene il bene bisogna unirsi e collaborare, la realizzazione della ‘Casa della Carità’ ne è una dimostrazione”. Lo ha affermato nel pomeriggio di sabato l’arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, nel corso dell’inaugurazione del primo lotto di lavori della ‘Casa della Carità’, il condominio solidale gestito dalla Caritas diocesana nel quartiere di Novoli che ospiterà anziani, bambini e persone svantaggiate. “Questo progetto dedicato ad un tema sociale importante è frutto della convergenza della Cei, della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze e della diocesi”, ha proseguito Betori, sottolineando che si tratta di “un segno di umanesimo riuscito” perché “offre una risposta a diverse problematiche di marginalità che non vengono però isolate e separate”. Con il primo lotto del progetto di housing sociale in uno dei quartieri periferici più popolosi di Firenze, sono stati realizzati 14 appartamenti che da inizio 2017 saranno ad essere abitato da singoli o coppie di anziani autosufficienti e piccoli nuclei familiari. “Una commissione ad hoc, insieme alla rete dei servizio sociali del territorio – si legge in una nota – valuterà i criteri di ammissione delle persone”. Nella struttura, la cui conduzione è affidata alla Caritas diocesana, sono attivi, o presto lo diverranno, anche un centro diurno per minori, due locali destinati a centro di ascolto e una sala incontri. Per la fine del 2017 è in programma l’inaugurazione del secondo lotto, che prevede un centro di accoglienza per emergenze abitative, una cucina, un centro diurno per anziani, l’abitazione della comunità di suore, e una cappella che realizzata in collaborazione con la Scuola di Arte Sacra di Firenze e l’Ufficio liturgico diocesano.