Dialogo

Patriarca Bartolomeo a Bari: mons. Farrell (Santa Sede), “frutto di un lungo processo di dialogo e stima tra i capi delle due Chiese”

(Bari) E’ la città di Bari, “ponte tra Oriente e Occidente” ad accogliere questa mattina il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I per la festa di San Nicola e la sua presenza è “parte di un lungo processo fatto di dialogo e di stima reciproca tra i capi delle due Chiese”. Lo dichiara al Sir monsignor Brian Farrell, segretario del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, che qui a Bari darà al patriarca Bartolomeo il benvenuto a nome della Santa Sede. Bartolomeo inaugurerà l’anno accademico della Facoltà teologica pugliese. Terrà una Lectio magistralis e poi riceverà il premio ecumenico “San Nicola” che la Facoltà teologica assegna ad eminenti personalità cattoliche e ortodosse “per il servizio reso alla promozione dell’unità dei cristiani”. Si tratta di “un evento di grande significato ecumenico” che ha “un senso molto particolare perché si tiene in Puglia. Regione – fa notare mons. Farrell – intimamente connessa con la storia della Chiesa orientale e come tale, credo, possa essere ponte tra Oriente e Occidente. Pertanto il Patriarca troverà qui una profonda sintonia culturale e spirituale”. Mons. Farrell è di ritorno da un viaggio appena compiuto ad Istanbul per la celebrazione della festa di Sant’Andrea. “Abbiamo visto recentemente il Patriarca – ha infatti ricordato mons. Farrell – e l’amicizia e la fiducia mutua è enorme, è grande. Noi abbiamo una particolare attenzione per la sua Chiesa perché è in una situazione non facile e preghiamo sempre per loro”.

Per l’evento di Bari, Papa Francesco ha inviato un telegramma di saluto rivolto a Bartolomeo I e a tutta la comunità pugliese che si prepara all’evento. “Desidero unirmi spiritualmente – si legge nel telegramma inviato dal Papa all’arcivescovo di Bari-Bitonto, monsignor Francesco Cacucci – al carissimo fratello Bartolomeo nella venerazione del Santo Vescovo di Myra Nicola, le cui reliquie sono custodite a Bari da quasi mille anni, affidando alla intercessione di questo Pastore tanto amato in Oriente e in Occidente la nostra preghiera per il desiderato raggiungimento della piena unità dei cristiani”. Il rapporto tra Papa Francesco e Bartolomeo – osserva il segretario del dicastero vaticano – “è frutto di grandi sforzi di un dialogo che è stato intrapreso da più di cinquant’anni. Tra questi due uomini di Chiesa c’è il comune senso del momento provvidenziale che stiamo vivendo e tutti e due sono disposti ad andare avanti ma tutti e due hanno anche la grande responsabilità di portare il resto della Chiesa con loro. Se non fosse per questa responsabilità, avrebbero già fatto tutto”. Per la Conferenza episcopale italiana, sono presenti il presidente della Commissione Cei e il direttore dell’Ufficio ecumenismo e dialogo, monsignor Ambrogio Spreafico e don Cristiano Bettega.