Siria

Aleppo: Avveduto (Ong Pro Terra Sancta), “la città ammasso di macerie, ma la gente vuole vivere”

“L’emergenza umanitaria continua. I bisogni primari della popolazione devono essere ancora fortemente sostenuti, dal cibo all’acqua, alle medicine, all’elettricità. Le tregue violate non permettono alla popolazione stremata dalle violenze e dalle bombe di vivere nelle necessaria sicurezza per reperire il possibile per vivere”. A parlare è Andrea Avveduto, capo della comunicazione della “Associazione pro Terra Sancta” l’organizzazione non governativa (ong) al servizio della Custodia di Terra Santa, attiva in Siria dove sono presenti molti frati che guidano parrocchie e comunità cattoliche locali (Lattakia, Damasco, e in alcuni villaggi della Valle Orontes come Knayeh, Yacoubieh, Jisser e Gidaideh), anche ad Aleppo. “Aleppo – racconta Avveduto, rientrato da pochi giorni dalla città martire siriana ormai sotto assedio da lunghissimi mesi – è un ammasso di macerie, soprattutto le periferie oggi disabitate e controllate dai ribelli e anche zone centrali come la Cittadella, in mano al governo ma irraggiungibile perché le aree circostanti sono tenute dai ribelli. Dove arrivano loro è terra bruciata. Ci sono zone, come quelle vicino alla parrocchia latina, non distanti dai ribelli, che resistono e che a fatica vogliono vivere. Ma l’Aleppo piena di abitanti e ricca di vita oggi non esiste più. Molta gente vaga senza meta in strada e le risse sono frequenti. Con l’aiuto delle Chiese cristiane e di alcune moschee e centri islamici si riesce a malapena a sopravvivere”. Da qui l’appello per aiutare l’operato dei Francescani in Siria provvedendo ai bisogni più immediati della popolazione: acquisto di cibo, indumenti e medicine e provvedendo all’assistenza medica fondamentale, specialmente attraverso l’ospedale di Aleppo gestito dalla Custodia di Terra Santa e i dispensari medici dei monasteri francescani. “Nonostante gli aiuti che già sono arrivati – spiega Avveduto – continua ad esserci grande necessità di cibo, latte per i bambini, vestiti, occhiali, medicine, apparecchiature mediche”. “Come ong stiamo cercando di attivarci per aiutare almeno 3mila famiglie, 600 della sola parrocchia latina, anche musulmane. Ma l’impegno è rivolto anche ad altri due settori che sono fondamentali, l’educazione, urgente per ricostruire il tessuto sociale ormai dilaniato – per dare prospettive nel momento in cui, speriamo tutti presto, la guerra dovesse finire – e il lavoro, creare imprenditoria per offrire a persone che hanno perso tutto e che si sentono inutili una speranza di vita”. “Nessuno sa, tra i siriani rimasti ad Aleppo, chi vincerà questa guerra. La paura dell’Isis è enorme tra i circa 40 mila cristiani rimasti. Ciò che colpisce è che di siriano tra i ribelli c’è rimasto poco e nulla e questo aspetto alimenta una grande paura”. Per informazioni sulla campagna pro Siria della Custodia di Terra Santa consultare: http://www.proterrasancta.org/it/