Vescovi
“Vorrei che anche io, anche noi collaborassimo a scrivere qualcosa di buono. Vi chiedo di aprirmi e di accogliermi come uno di casa, come uno che vi dà una mano”. Con queste parole, sabato 9 luglio, monsignor Luigi Vari ha iniziato il ministero pastorale nell’arcidiocesi di Gaeta. “Da oggi sono anche io un cittadino di Gaeta, dove Dio si è divertito come un pittore, non vengo però da turista ma da cittadino che si impegna con responsabilità e passione per il bene delle persone – ha detto il nuovo arcivescovo -. Le imprese straordinarie non sono solo del passato, in questo presente pieno di emergenze e difficoltà impegniamoci perché il futuro non è un regalo ma un diritto”. Terminata la cerimonia di accoglienza, l’arcivescovo si è recato nella basilica cattedrale per la presa di possesso canonico della cattedra. Nella sua prima omelia imperniata sulla parabola del buon samaritano, mons. Vari ha delineato la sua idea di Chiesa: “Una Chiesa che deve guardare il sentiero per non inciampare. Ci serve una Chiesa con le idee chiare che sappia indicare la strada. Chiediamo a Maria e ai santi patroni Erasmo e Marciano di camminare non avendo paura di andare avanti, di cambiare strada, proprio come fanno quelli che vogliono essere liberi e veri”.