Opere di misericordia

Papa Francesco: Angelus, “non catalogare gli altri per decidere chi è il mio prossimo”

“Non devo catalogare gli altri per decidere chi è il mio prossimo e chi non lo è”. Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus di ieri, a cui hanno assistito migliaia di persone nonostante il caldo torrido romano. “Dipende da me essere o non essere prossimo – la decisione è mia -, dipende da me essere o non essere prossimo della persona che incontro e che ha bisogno di aiuto, anche se estranea o magari ostile”, ha ammonito il Papa sulla scorta della parabola del buon samaritano. “Fare opere buone, non solo dire parole che vanno al vento”, l’invito di Francesco, che ha citato ancora una volta la canzone di Mina:  “Parole, parole, parole”. “No, fare, fare!”, ha esclamato il Papa, secondo il quale “mediante le opere buone che compiamo con amore e con gioia verso il prossimo, la nostra fede germoglia e porta frutto”.