Sfruttamento
“Come si fa a comprare sesso, a fare sesso con una ragazza che piange, sanguina e soffre? Come si fa a chiamare uomo, persona, chi fa questo? Come si fa a chiamare questa tortura un ‘lavoro’? Questi cosiddetti uomini vengono da noi come si va al supermercato a comprare qualcosa. Noi donne di strada siamo una merce. Siamo carne da macello”. È arrivato questa mattina a Montecitorio direttamente da A., vittima di tratta, l’appello a sostenere il progetto di legge che vede come prima firmataria Caterina Bini del Pd, appoggiato da un gruppo trasversale di parlamentari. La proposta di legge si propone di combattere la tratta degli essere umani a scopo di prostituzione. Il riferimento è all’atto 3890 della Camera dei Deputati, che propone la revisione di quella conosciuta come “legge Merlin”, e che si intitola: “Modifica all’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, concernente l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”. “Una proposta che sull’esperienza di diverse legislazioni europee punisce il cliente in quanto rappresenta la domanda in un mercato abietto”, ha detto Caterina Bini, riferendosi all’approvazione ad aprile 2016 di una analoga legge in Francia. Poi la Bini ha citato con gratitudine l’impegno della società civile: “Vogliamo dare concretezza al lungo lavoro della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha rivelato negli anni l’orrore della prostituzione”.