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Il progetto “Italians and the UK”, che viene presentato oggi a Roma, “comprende – come chiariscono gli autori – decine di storie che parlano di creatività, duro lavoro e cooperazione. È una raccolta di storie d’amore, dal grande nulla delle Highlands alle torri della City”. È inoltre “un viaggio attraverso il tempo, dalla prima migrazione di massa alla fine del 1800 fino ai giorni nostri, e nello spazio, dalla punta nord delle Orcadi fino all’isola di Wight sulla Manica”. L’obiettivo di “Italians and the UK” è di offrire “una visione completa di questa realtà complessa, spesso sconosciuta o stereotipata, e che non va oltre la pizza e il mito di Londra”. L’obiettivo degli autori è quello di “descrivere l’eterogeneità e positività dell’immigrazione italiana nel Regno Unito”. La presentazione del progetto giunge, dopo il Brexit, in un momento delicato della storia del Regno Unito e dell’immigrazione sull’isola. Se gli italiani ufficialmente registrati nel Regno Unito sono circa mezzo milione, “probabilmente – puntualizzano gli autori – sono in realtà almeno 800mila. Se la comunità italiana a Londra fosse una città d’Italia, sarebbe la quinta per dimensione, più grande di Palermo o Firenze”. Il tutto “mentre la vittoria inaspettata degli euroscettici al referendum sul Brexit del 23 giugno minaccia questo nuovo, grande flusso, e lascia la comunità già esistente in uno stato di grande incertezza”.