Ricerca
(Bruxelles) Fa discutere la “classifica” dei Paesi più o meno “innovatori” a livello di Unione europea, stilata dalla Commissione in base a tre documenti di studio presentati oggi. Alcuni commissari offrono specifiche letture dei risultati. Carlos Moedas, commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ad esempio afferma: “I Paesi e le regioni leader sostengono l’innovazione in un’ampia gamma di ambiti come per esempio gli investimenti e l’istruzione, le condizioni di lavoro flessibili e la capacità delle amministrazioni pubbliche di valorizzare l’imprenditorialità e l’innovazione”. Anche la Commissione “fa la propria parte promuovendo l’innovazione in vari campi. Ma non solo, stiamo anche migliorando l’accesso ai finanziamenti privati attraverso il piano di investimenti per l’Europa di 315 miliardi di euro”, il cosiddetto Piano Juncker, “e l’Unione dei mercati dei capitali e lavoriamo alla creazione di un nuovo consiglio europeo per l’innovazione”. Dal canto suo Corina Cretu, commissaria per la politica regionale, osserva: “Le strategie per la specializzazione intelligente aiutano gli Stati membri e le regioni a far leva sulle loro potenzialità concorrenziali nell’ambito della ricerca e dell’innovazione e a trovare occasioni di collaborazione tra il mondo imprenditoriale e quello accademico. In quanto tali fungono da bussole degli investimenti a lungo termine, sostenute dai fondi” europei.