Salute

Migranti: Msf, nei campi in Grecia “prezzi esorbitanti dei vaccini” per i bambini rifugiati

Medici senza Frontiere (Msf) denuncia oggi i prezzi esorbitanti che i governi e le organizzazioni non governative sono costretti a pagare per vaccinare i bambini rifugiati in diversi campi in tutta la Grecia. Nelle scorse settimane Msf ha vaccinato contro dieci malattie, tra cui la polmonite, più di 5.000 bambini rifugiati di età compresa tra i sei mesi e i 15 anni di età. Ha pagato 60 euro a dose per il vaccino, acquistato attraverso le farmacie locali. 20 volte di più del prezzo globale più basso del vaccino, che è di circa 2,80 euro a dose. Per fornire una protezione completa a un bambino sono necessarie tre dosi del vaccino. Un altro vaccino costoso, usato durante queste campagne di vaccinazioni per proteggere i bambini contro sei malattie, è costato circa 65 euro a dose. “I governi e le organizzazioni umanitarie hanno bisogno di strumenti per proteggere i bambini che stanno vivendo una delle più grandi crisi del nostro tempo – dichiara Federica Zamatto, responsabile medico dei progetti per la migrazione di Msf -. Pfizer e Gsk devono abbattere il prezzo del vaccino contro la polmonite. Con il crollo dei sistemi sanitari in Siria, Iraq e Afghanistan, la maggior parte dei bambini che vivono dentro e fuori i campi rifugiati non sono stati immunizzati nel loro Paese o durante il viaggio. Questi bambini vivono in condizioni tremende e non possono pagare con la loro salute il prezzo della fuga per salvarsi la vita. Dobbiamo proteggerli a tutti i costi contro polmonite e altre malattie mortali”. Da più di sei anni, Msf sta cercando di negoziare un prezzo più basso per il vaccino contro la polmonite, con le sue due uniche case produttrici, Pfizer e GlaxoSmithKline (GSK), per proteggere i bambini che vivono in aree di crisi. Finora, entrambe le aziende farmaceutiche hanno rifiutato di ridurre il prezzo e quindi non rimane alcuna alternativa in vista. Lo scorso maggio, Msf ha consegnato una petizione con più di 416.000 firme di persone da 170 Paesi diversi per chiedere alle due case farmaceutiche di ridurre il prezzo del vaccino antipneumococcico a 5 dollari per bambino (per tutte e tre le dosi) per le popolazioni colpite dalle crisi e per tutti i Paesi in via di sviluppo.