Rapporto Istat
“Il rapporto Istat ‘La povertà in Italia’ pubblicato ieri dimostra che sono ancora troppe le disuguaglianze che affliggono il nostro Paese. A pagarne il prezzo più alto sono le donne: sono 2 milioni 277mila quelle vivono in condizioni di indigenza, più numerose – in termini assoluti – di minori, giovani e anziani”. Lo scrive in una nota stampa Action Aid Italia. “Se da una parte la componente femminile e la dimensione di genere emergono come un elemento chiave per comprendere le cause della povertà, dall’altra il governo e i decisori politici non dispongono di strumenti adeguati per la sua analisi – spiega Beatrice Costa, responsabile programmi di ActionAid Italia -. Non esistono infatti indicatori che permettano di misurare la distribuzione delle risorse economiche tra componenti dei nuclei familiari. E’ quindi difficile rendere conto della complessità della povertà femminile, spesso interconnessa ad altri aspetti economici e soprattutto socio-culturali”. A meno di un anno dall’adesione agli obiettivi di sviluppo sostenibile – con i quali l’Italia si è impegnata a sconfiggere la povertà entro il 2030 – e mentre il Parlamento discute il disegno di legge del Governo circa la “Delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali”, ActionAid sottolinea ancora una volta come il progressivo impoverimento possa essere combattuto solo con l’adozione di un’efficace politica nazionale di contrasto alla povertà, che sia organica e universale, come indicato dall’Alleanza contro la povertà in Italia, di cui ActionAid è membro fondatore.